La rateizzazione dei debiti fiscali è uno strumento che consente ai contribuenti italiani di suddividere il pagamento delle somme dovute al Fisco in rate, rendendo più gestibile l’adempimento delle obbligazioni tributarie.

Questo meccanismo è particolarmente utile per chi si trova in una temporanea situazione di difficoltà economica e non può saldare l’intero importo in un’unica soluzione.​

1. Quando è possibile richiedere la rateizzazione

La rateizzazione può essere richiesta per le somme indicate nelle cartelle di pagamento e negli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per conto degli enti creditori, come l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, i Comuni e le Regioni. Tuttavia, non tutti i debiti sono rateizzabili. Ad esempio, non possono essere dilazionati:​

  • Debiti già oggetto di una precedente rateizzazione decaduta per mancato pagamento, salvo specifiche eccezioni legate alla data della richiesta.​
  • Debiti non dilazionabili per loro natura, come violazioni doganali o recupero di aiuti di Stato.​
  • Debiti relativi a enti che gestiscono autonomamente la rateizzazione.​
  • Importi soggetti a misure agevolative decadute, come la “Rottamazione-ter” o il “Saldo e Stralcio”, salvo specifiche deroghe.​

È fondamentale verificare attentamente la natura del debito e le condizioni specifiche per accedere alla rateizzazione.

2. Tipologie di rateizzazione

Le modalità di accesso alla rateizzazione variano in base all’importo del debito e alla situazione economica del contribuente.​

a. Rateizzazione su semplice richiesta

Per debiti fino a 120.000 euro, il contribuente può richiedere la rateizzazione dichiarando una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica, senza necessità di presentare documentazione a supporto. Il numero massimo di rate concedibili è aumentato progressivamente:​

  • 84 rate (7 anni) per le istanze presentate nel 2025 e nel 2026.​
  • 96 rate (8 anni) per le istanze presentate negli anni 2027 e 2028.
  • 108 rate (9 anni) per le istanze presentate dal 2029 in poi.​

Le rate possono essere di importo costante o, su richiesta del contribuente, di importo crescente anno dopo anno. ​

b. Rateizzazione con documentazione

Per debiti superiori a 120.000 euro, è obbligatorio documentare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. La documentazione richiesta varia in base alla tipologia di contribuente:​

  • Persone fisiche o ditte individuali in regime fiscale semplificato: devono presentare la certificazione ISEE del nucleo familiare.​
  • Persone giuridiche o ditte individuali in contabilità ordinaria: devono fornire documentazione contabile che attesti la situazione economico-finanziaria dell’impresa.​

Il numero massimo di rate concedibili può arrivare fino a 120, in base alla valutazione della situazione economica del richiedente.

3. Procedura per la richiesta di rateizzazione

La richiesta di rateizzazione può essere presentata attraverso diversi canali:​

  • Online: tramite l’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.​
  • PEC: inviando la domanda tramite Posta Elettronica Certificata agli indirizzi indicati sul sito dell’Agenzia.​
  • Sportelli territoriali: presentando la richiesta direttamente presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.​

È possibile utilizzare il servizio “Rateizza adesso” disponibile sul portale dell’Agenzia per richiedere piani di rateizzazione fino a 120.000 euro con una semplice domanda online. ​

4. Effetti della presentazione della domanda

La presentazione della domanda di rateizzazione comporta:​

  • Sospensione delle procedure esecutive: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non può avviare nuove azioni esecutive né iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche.​
  • Possibilità di ottenere il DURC: il Documento Unico di Regolarità Contributiva può essere rilasciato se il contribuente è in regola con il pagamento delle rate.​

È importante rispettare le scadenze delle rate per evitare la decadenza dal beneficio della rateizzazione. ​

5. Pagamento delle rate

Le rate possono essere pagate utilizzando i bollettini precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. È possibile richiedere i moduli di pagamento attraverso l’area riservata del portale, cliccando su “Rateizza il debito – Piani di rateizzazione”.

6. Proroga del piano di rateizzazione

Se la situazione economica del contribuente peggiora dopo la concessione della rateizzazione e non si è verificata la decadenza del piano, è possibile richiedere una proroga. La proroga può estendere la rateizzazione fino a un massimo di 120 rate (10 anni), ma è concessa solo se viene dimostrata una grave e comprovata difficoltà economica.

Come richiedere la proroga

Per ottenere la proroga, è necessario presentare:

  • Una domanda motivata, indicando le cause del peggioramento della situazione economica.
  • La documentazione a supporto, come il modello ISEE aggiornato per le persone fisiche o il bilancio per le imprese.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione valuterà la richiesta e, in caso di accoglimento, emetterà un nuovo piano di rateizzazione.

Se la proroga viene concessa:

  • Il nuovo piano può prevedere un numero maggiore di rate rispetto a quello originario.
  • Il contribuente deve comunque essere in regola con il pagamento delle rate già scadute.

Se la richiesta viene respinta, il contribuente dovrà continuare a rispettare il piano originario per evitare la decadenza.

📌 Nota importante: la proroga può essere concessa una sola volta, quindi è essenziale valutare attentamente se e quando richiederla.

Fonte: Agenzia delle Entrate-Riscossione

7. Decadenza dal piano di rateizzazione

Il contribuente può decadere dal beneficio della rateizzazione in caso di mancato pagamento di un determinato numero di rate, anche non consecutive. Il numero di rate il cui mancato pagamento determina la decadenza varia in base al periodo in cui è stata concessa la rateizzazione:​agenziaentrateriscossione.gov.it

  • Rateizzazioni in essere all’8 marzo 2020: decadenza dopo il mancato pagamento di 18 rate, anche non consecutive.​
  • Rateizzazioni concesse dopo l’8 marzo 2020 e richieste fino al 31 dicembre 2021: decadenza dopo il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive.​
  • Rateizzazioni presentate dal 1° gennaio 2022 al 15 luglio 2022: decadenza dopo il mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive.​
  • Rateizzazioni presentate dal 16 luglio 2022: decadenza dopo il mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive.​

In caso di decadenza, l’intero debito residuo diventa immediatamente esigibile e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere le azioni di recupero.

9. Riammissione alla rateizzazione dopo la decadenza

La possibilità di essere riammessi alla rateizzazione dopo la decadenza dipende dalla data in cui è stata presentata la richiesta originaria:​

  • Richieste presentate fino al 15 luglio 2022: è possibile richiedere una nuova rateizzazione per gli stessi debiti, a condizione di aver versato le rate scadute non pagate alla data della nuova richiesta.​
  • Richieste presentate dal 16 luglio 2022: non è possibile ottenere una nuova rateizzazione per gli stessi debiti in caso di decadenza.​

È importante notare che la decadenza da una rateizzazione non preclude la possibilità di richiedere la dilazione per altri debiti non inclusi nel piano decaduto. ​

10. Rottamazione e definizione agevolata dei debiti fiscali

Oltre alla rateizzazione ordinaria, esistono misure straordinarie come la “rottamazione” delle cartelle esattoriali, che permettono ai contribuenti di estinguere i debiti fiscali pagando solo una parte delle somme dovute, escludendo sanzioni e interessi. Ad esempio, la “rottamazione-quater” ha previsto la possibilità di definire in maniera agevolata i debiti risultanti dai carichi affidati agli Agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. Il perfezionamento della definizione avviene con il tempestivo e integrale pagamento degli importi dovuti, secondo le scadenze stabilite. ​fisco7.it

11. Consulenza professionale

La gestione dei debiti fiscali e la scelta della soluzione più adeguata per la loro estinzione richiedono una valutazione attenta della situazione economica e delle normative vigenti. È consigliabile rivolgersi a professionisti esperti in materia fiscale per ottenere una consulenza personalizzata e individuare le opzioni più appropriate al proprio caso.​ Ambra Consulting offre una lunga esperienza in ambito di consulenza, per la risoluzione della situazione debitoria fiscale.

La rateizzazione dei debiti fiscali rappresenta un’opportunità significativa per i contribuenti che si trovano in difficoltà economiche, permettendo loro di adempiere alle obbligazioni tributarie in modo sostenibile. Tuttavia, è fondamentale rispettare le scadenze e le condizioni stabilite per evitare la decadenza dal beneficio e le conseguenti azioni di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Un’adeguata informazione e, se necessario, l’assistenza di professionisti qualificati possono facilitare la gestione efficace dei debiti fiscali.​